Non è raro che al giorno del rogito arrivi un imprevisto che nessuno si aspettava.
Il venditore si siede al tavolo del notaio convinto di aver fatto tutto: il mutuo è stato estinto, i conti con la banca sono chiusi, l’immobile è “pulito”.
E invece no.
Il notaio, durante le verifiche, segnala che sull’immobile risulta ancora iscritta l’ipoteca. A quel punto l’acquirente si irrigidisce, l’atto si blocca e iniziano i problemi.
Molti proprietari non sanno che l’estinzione del debito non coincide con la cancellazione dell’ipoteca.
L’ipoteca è una garanzia iscritta nei registri della Conservatoria e non scompare da sola. Per eliminarla serve una procedura specifica.
Dal 2007 le cose sono cambiate.
Se il mutuo è stato estinto dopo quella data e la banca ha ricevuto tutti i pagamenti, è l’istituto stesso che comunica alla Conservatoria la cancellazione. È una procedura automatica e non richiede spese aggiuntive per il cliente.
Ma attenzione: per i mutui stipulati prima del 2007 la situazione è diversa. In questi casi la cancellazione non è automatica. Serve ancora un atto notarile con cui la banca autorizza la cancellazione. Solo dopo la trascrizione in Conservatoria l’ipoteca sparisce ufficialmente.
Questo passaggio viene spesso trascurato. Il proprietario conserva la quietanza di estinzione, è convinto che basti e non si preoccupa di verificare. Poi, quando arriva il momento di vendere, scopre che la casa risulta ancora gravata.
Le conseguenze sono pesanti.
Un acquirente non accetta di firmare un rogito con un’ipoteca pendente. Il notaio non procede. L’atto viene rinviato, con disagi per tutti: venditore, compratore e professionisti coinvolti. Nei casi peggiori la trattativa rischia addirittura di saltare.
Per questo è fondamentale muoversi in anticipo.
Chi ha intenzione di vendere un immobile dovrebbe controllare subito se risulta iscritta un’ipoteca. È un accertamento semplice che si può fare con una visura ipotecaria. Se l’ipoteca risulta ancora presente, bisogna chiedere alla banca o al notaio come procedere per la cancellazione.
Meglio pensarci prima che arrivare impreparati il giorno dell’atto.
Un dettaglio che sembra formale, ma che può fare la differenza tra un rogito concluso senza intoppi e una vendita bloccata all’ultimo minuto.
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392/1327360