In caso di affitto di un terreno, agricolo o industriale, per installare un impianto fotovoltaico, in genere non si fa un normale contratto di affitto. Si usa un contratto di uso del diritto di superficie.
Di solito la durata è di 30 anni. A volte si arriva a 40 con l’opzione 5+5.
Prima di arrivare al contratto vero, l’azienda interessata stila un preventivo ed in caso di accordo col proprietario viene redatto un contratto preliminare.
Nel preliminare la società promette di acquistare il diritto di superficie per il tempo concordato e la proprietà promette di cederlo alla realizzano di alcune condizioni.
Serve che l’impianto si possa costruire, collegare alla rete e mettere in funzione.
Come funziona la parte delle autorizzazioni?
Una volta firmato il preliminare (o il contratto di opzione), la prima cosa da fare è la domanda di connessione per ottenere la STD, la Soluzione Tecnica Definitiva.
La STD arriva da Enel o Terna ed è, in pratica, il preventivo tecnico che indica come collegare l’impianto alla rete e quanto costa. Serve per capire se l’investimento ha senso.
Dopo la STD si passa alla richiesta dell’Autorizzazione Unica presso la Regione o la Provincia.
L’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) viene rilasciata dal SUAP. I tempi sono lunghi: 180 giorni più altri 120 per eventuali ricorsi.
Quando l’Autorizzazione diventa definitiva e non più contestabile, si può iniziare a costruire l’impianto.
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392/1327360