Non sto qui a difendere la categoria a prescindere.
Ho incontrato nella mia vita agenti immobiliari fantastici e altri che non avrei voluto incontrare nemmeno per sbaglio.
Infatti oltre “all’agente disonesto” c’e anche quello incompetente e forse fa più danni di quello disonesto.
Non bisogna lasciarsi confondere dall’insegna spettacolare sopra l’ufficio o da schiere di ragazzi neo laureati in giacca e cravatta che si professano esperti del mestiere.
Oppure, navigando tra annunci e proposte, ci si imbatte spesso in figure che operano in modo del tutto irregolare, senza patentino, nessuna iscrizione e nessuna formazione.
Solo un po’ di faccia tosta e un profilo su qualche portale.
Una figura che purtroppo esiste, che prolifera, e che spesso è la vera origine di quelle storie che fanno rabbrividire.
Un professionista abilitato sa che ci sono regole da rispettare e che la provvigione va guadagnata davvero.
Che un compromesso mal redatto può costarti caro, che nascondere un vizio dell’immobile non è solo scorretto, è illegale.
E soprattutto un professionista serio sa che la sua reputazione è il suo unico capitale da spendere.
Chi opera senza abilitazione invece non ha nulla da perdere, non ha nessun ordine professionale che gli può togliere un’iscrizione che non ha mai avuto.
E sopratutto non è mai responsabile di niente, nessuna sanzione disciplinare lo colpisce mai.
Se serve sparisce, cambia nome, ricompare altrove.
È da questo terreno fertile che escono le brutte storie: il doppio incarico non dichiarato, la caparra intascata e sparita nel nulla, l’immobile presentato con planimetrie che non corrispondono alla realtà catastale.
Paradossalmente controllare se una persona è davvero abilitata alla professione non è affatto facile, ma non impossibile.
Puoi verificarlo direttamente sul sito della Camera di Commercio della tua provincia — cercando la persona o l’agenzia nel registro dei mediatori. Oppure puoi semplicemente chiedergli il numero di iscrizione al Ruolo: un professionista serio te lo darà senza battere ciglio, probabilmente prima ancora che tu lo chieda.
Se invece l’interlocutore si fa vago, cambia discorso, o ti dice che “queste cose burocratiche non contano” — beh, quella è già una risposta.
Ultimamente poi la FIAIP in collaborazione con il portale CERCACASA ha reso la ricerca ancora più semplice, basta scaricare sul proprio telefono l’applicazione del CERCACASA appunto e digitare nome e cognome del presunto agente e verificare in tempo reale se si sta parlando di un vero professionista.
Detto questo, la critica va fatta lo stesso se un professionista lavora male e comunica approssimativamente.
Criticarlo è lecito ed il confronto e le critiche costruttive migliorano il settore.
Ma quando la storia che racconti parla di un tizio senza contratto scritto, senza ricevuta, senza traccia documentale — fermati un secondo.
Forse il problema non “sono gli agenti immobiliari”.
Forse il problema è che non stavi parlando con uno di loro.
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